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Collana La Via Lattea

Domenico Peruzzini a Peglio
Raffaellino del Colle a Palazzo Mucci
Pietro da Rimini a Urbania
Giorgio Picchi a Mercatello sul Metauro
Zanino di Pietro a Sant'Angelo in Vado
Un Maestro del ‘400 ...
Olivuccio di Ceccarello a Macerata Feltria
Collana La Valle Dorata

1. Santi & Associati
2. Verso Gerusalemme
3. Raffaellino del Colle
4. Pierantonio Palmerini
5. Appunti d'arte tra Marche e Umbria
6. Giuseppe Diamantini Kavalier...
7. Giovan Battista Urbinelli
Monografie

Il Gigante Buono
Francesco Mancini
Filippo Santi
Guide

Urbania - Casteldurante
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Agnese Piccardoni
Pietro da Rimini
a Urbania
cod.: VL003 - 56 pagine, colori, 13x18, 2006
| Viene indagata la Croce d’altare sagomata attualmente conservata nella cattedrale di Urbania, ritenuta proveniente dal convento di San Francesco della medesima cittadina; la presenza però della croce ad otto punte, simbolo dell’Abbazia di Pomposa, ha fatto supporre che fosse stata realizzata della scomparsa chiesa dei Santi Angelo ed Eracliano, dipendente direttamente da essa. |
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Firmata da Pietro da Rimini e risalente alla sua attività giovanile (1315-20) a ridosso della realizzazione del Cappellone di San Nicola a Tolentino, appartiene alla nutrita schiera di opere della scuola riminese, sparse in parte del territorio marchigiano e realizzate prevalentemente per strutture francescane ed agostiniane.
Pietro da Rimini, facente parte di una bottega insieme con altri pittori della stessa sensibilità, seppe coniugare la novità del linguaggio di Giotto con la tradizione bizantina della sua città; la Croce dimostra anche il legame con l’arte senese.
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